Zygmunt Bauman – Politica
La politica non deve usarre la paura per gli stranieri come strumento di consenso.
La politica non deve usarre la paura per gli stranieri come strumento di consenso.
Da un parcheggio affollato esce un’auto. Manovrate per prendere posto ma qualcuno vi sfreccia davanti e occupa. Obiettate educatamente ma vi sentite rispondere: c’era prima lei, e con questo? O fate a cazzotti o abbozzate, una soluzione civile è esclusa. È una metafora della politica nazionale.
L’ostinazione delle autorità costituite cresce di pari passo con la violenza e la stravaganza degli oppositori, e danno tutta la colpa alla follia e agli sbagli che loro stesse hanno provocato o aggravato.
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
L’America ha costruito tutto troppo in fretta.
Finanziare i partiti è un po’ come pagare una puttana per farci andare un altro, tu spendi e l’altro gode, noi siamo quelli che spendono, i politici sono “gli atri” che godono.
Alcuni ministri giapponesi, nel tempo, si sono suicidati, l’ultimo, sembra per una presunta relazione extraconiugale, in italia invece sono i cittadini a suicidarsi invece di qualche politico. Sarà altruismo, chissà.