Ambrose Gwinnett Bierce – Politica
In politica, la rivoluzione è un cambiamento improvviso di malgoverno.
In politica, la rivoluzione è un cambiamento improvviso di malgoverno.
Un comunista è un uomo che non possiede nulla, ma è disposto a dividerlo con gli altri.
Chi vuole detenere il potere deve rimanere accessibile alle opinioni di coloro che lo circondano. Ma non deve limitarsi ad ascoltare solo chi possiede la medesima mentalità, perché la visione rimarrebbe unilaterale.
On croit mourir pour la Patrie, et on meurt pour les capitalistes.Si crede di morire per la Patria, e si muore per i capitalisti.
Il passato, compreso quello più recente, è stato abolito. Se mai sopravvive da qualche parte, è in oggetti concreti e privi di un nome che lo definisca. Noi già non sappiamo praticamente nulla della Rivoluzione e degli anni che l’hanno preceduta. Tutti i documenti sono stati distrutti o falsificati, tutti i libri riscritti, tutti i quadri dipinti da capo […] e questo processo è ancora in corso. La storia si è fermata. Non esiste altro che un eterno presente dove il Partito ha sempre ragione. Una volta portata ad effetto di questa azione non resta prova alcuna. La sola prova è nella mia mente, ma non ho alcuna certezza che esistano altri esseri umani con i miei stessi ricordi.
Il re è morto, viva il re.
Ormai pretendere di capire i nostri politici è pura presunzione.Equivale a cercare di capire una lezione di greco impartita da un finlandese che parla in cinese.