Alan Coren – Politica
La democrazia consiste nello scegliere i vostri dittatori, dopo che vi hanno detto quello che pensate di voler sentire.
La democrazia consiste nello scegliere i vostri dittatori, dopo che vi hanno detto quello che pensate di voler sentire.
Il trono dei parlamentari italiani capitolerà, nell’agognato momento in cui affideremo al presidente della repubblica, quei poteri decisionali, volti alla tutela dei bisogni della collettività. Sin quando questo non avverrà, andremo avanti come una tartaruga e continueremo ad osservare quella bilancia, in cui la ricchezza economica risulta sproporzionatamente concentrata nelle mani candide, prive di calli di chi abbiamo designato con le nostre mani, mani che risultano provate dalla fatica per riuscire (quando si ha fortuna) a portare quell’essenziale.
Ormai la politica non ha per protagonisti maggioranza ed opposizione e paese, anzi li ha, ma per facciata, in realtà i protagonisti sono politici e magistratura ed il risultato è davanti a tutti, per i poveracci non ci sono ne stato ne regole ne progresso ne giustizia.
Parliamo di crisi soltanto adesso, perché sentiamo in televisione parlare di essa, ma non sappiamo neanche che cos’è. L’italiano è generalmente la persona che parla e non conclude. Questo è l’inizio della crisi… non è crisi.
Più si fa numeroso il gregge e più dà i numeri il pastore.
La protesta contro la casta è diventata monopolio di troppi, il rischio è, oltre a quello di chiedere ai politici una inesistente perfezione, quello di vedere richieste e proteste fatte anche da chi rappresenta il peggio del peggio rivestito a festa.
La democrazia trapassa in nepotismo.