Benito Mussolini – Politica
Chi non è pronto a morire per la sua fede non è degno di professarla.
Chi non è pronto a morire per la sua fede non è degno di professarla.
Quella che chiamano la mia “dittatura” è basata su molto entusiasmo popolare.
Veltroni è un fenomeno mediatico complesso. Ha una sua credibilità.
L’Italia del Settentrione è fatta. Non vi sono più lombardi, né piemontesi, né toscani, né romagnoli, noi siamo tutti italiani. Ma vi sono ancora i napoletani […] V’è molta corruzione nel loro Paese. Non è colpa loro, povera gente. Sono stati così mal governati […] Non si pensi di cambiare i napoletani con l’ingiuriarli […] ma non dobbiamo lasciargliene passare una […] io li governerò con la libertà e mostrerò che cosa possono fare di quel bel paese.
Quando cominciate a separare la gente dai loro fiumi che cosa ottenete? Burocrazia.
La legge è forte, ma è più forte la necessità.
Grazie mio eroe, grazie marito mio, per avere senza spade conquistato il regno nuovo, ed il potere. Grazie per avermi resa col sistema democratico una principessa che tutti ossequiano, tutti cercano. Grazie anche per le tue tante assenze, perché il tuo stare a fare danni in politica ti impedisce di fare danni in casa.