Mikhail Sergevich Gorbachev – Politica
Io non mi sono addormentato una sera comunista ortodosso per svegliarmi una mattina socialista illuminato.
Io non mi sono addormentato una sera comunista ortodosso per svegliarmi una mattina socialista illuminato.
Lo stato dovrebbe essere un’istituzione che ci consente di vivere meglio, purtroppo invece il più delle volte accade il contrario.
[…] chi poteva avere il coraggio di dare una notizia del genere, che un carrettiere socialista era stato massacrato in Alentejo sul suo barroccio e aveva cosparso di sangue tutti i suoi meloni? Nessuno, perché il paese taceva, non poteva fare altro che tacere, e intanto la gente moriva e la polizia la faceva da padrona.
Ho visto due bancari baciarsi e scambiarsi gli auguri di buon anno sotto Visco.
Mettiamocela tutta: anche io lo farò. Sto per lasciare le mie funzioni per i raggiunti limiti d’età, non posso più sottovalutare i segni dell’affaticamento. Parlamento e forze politiche si preparino serenamente all’elezione del nuovo Capo dello Stato. Ho fatto del mio meglio.
Siamo bersagli mobili, ma piuttosto grossi. Mentre da una parte l’istinto ci invita alla libertà, dall’altro la paura ci spinge al gregge. Di tutto questo a goderne è la politica, che senza troppi sforzi ci fa credere responsabili del nostro destino, mentre ci porta al pascolo uno in fila all’altro.
Merita di governare solo chi con le proprie idee, porta innovazione e sviluppo ad un paese, benessere e longevità, pace e serenità. Chi invece promette tutto questo, e poi sottrae ricchezza con l’inganno, merita solo di subire anch’egli lo stesso danno.