Ignazio Cantù – Politica
L’ignorante non è solo zavorra, ma pericolo della nave sociale.
L’ignorante non è solo zavorra, ma pericolo della nave sociale.
I voti non cadono dagli alberi come prugne mature. Devono essere conquistati.
Non si deve parlare di declino del Comunismo o di declino del Capitalismo, si deve parlare del fallimento dell’umanità o se si preferisce del trionfo della stupidità.
Una soluzione ci sarebbe per far mettere d’accordo i politici, i carri armati in piazza ed i militari nelle sedi istituzionali.
Purtroppo politica è sinonimo di corruzione! È sempre stato così e così sarà per sempre. Tutti tendono a ballare la stessa danza e, alla fine di ogni ballo, destra e sinistra corrono al centro per ricevere gli applausi dai loro leccaculo.
Tutti i futuri politici hanno buoni intenti, purtroppo però hanno solo quelli.
Nelle elezioni in molti non sapevano chi votare, perché gli italiani prima andavano a destra, poi a sinistra e ad un certo punto erano disorientati. Alcuni si affidavano alla divina provvidenza, altri sostenevano che Dio non avrebbe avuto abbastanza tempo per votare al loro posto! Altri, spinti da umana pietà, donarono voti a qualche politico per non farlo dispiacere, convinti che nessuno avrebbe votato per lui! Alcuni cercavano un segno negli esteri, altri si ricordavano che i maya avevano ragione! Altri avevano avuto l’idea geniale che conveniva votare per i maya! Altri, sostenevano che avrebbero copiato dal vicino di urna! E fu così che gli italiani, che non sapevano abbinare nemmeno i loro stessi vestiti, e sono vestiti italiani, tentavano di abbinarsi i politici alle scarpe! E quindi, decisero di votare un personaggio che prima faceva comicità, nella speranza che almeno lui li facesse sorridere. Lui aveva detto loro che avrebbe mandato tutti a casa e agli italiani stava bene purché non fosse casa loro!