Stefano Alesi – Progresso
Il progresso deve averlo cominciato qualcuno che non si accontentava di niente.
Il progresso deve averlo cominciato qualcuno che non si accontentava di niente.
Per me la definizione di tempo è questa: sono le 22: 20, da circa 44 mila anni.
Vogliamo che l’auto diventi per tutti un mezzo per vivere meglio.
Il progresso del genere umano sembra innegabile; un tempo per esempio la giustizia era sempre ingiusta, ora invece, talvolta capita anche il contrario.
È la storia della scienza che quando tutti gli accessi e, per così dire, gli ingressi di tutte le menti sono come assediati e ostruiti dai più oscuri idoli che nelle menti sono radicati profondamente e come impressi a fuoco […] può permettere alla luce genuina e originaria delle cose di trovare uno spazio schietto e pulito nel quale rispecchiarsi. […] Il presente è un essere bifronte, guarda insieme al passato e all’avvenire per farsene una precisa idea è quindi importante avere un quadro di tutti e due i tempi, un quadro che abbracci non solo il corso e il progresso della scienza ma anche la previsione del futuro.
Non metto profumi per attrarre le persone; dico parole con la speranza che mi ascoltino.
L’uomo e la natura non si incontrano, perché il progresso è in ritardo e la natura è andata via prima.