Dacia Maraini – Progresso
L’uomo sfida la storia e la natura con incosciente presunzione.
L’uomo sfida la storia e la natura con incosciente presunzione.
Non piangiamo al passato, ma sorridiamo al presente e all’inizio di qualcosa di nuovo.
Una carta del mondo che non contiene il Paese dell’Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo, perché non contempla il solo Paese al quale l’Umanità approda di continuo. E quando vi getta l’àncora, la vedetta scorge un Paese migliore e l’Umanità di nuovo fa vela. Il progresso altro non è che il farsi storia delle utopie. L’Inghilterra non sarà mai civilizzata fino a quando non annetterà l’Utopia ai suoi domini.
Lo scempio del mondo non è una cosa sgradevole, è la sua lentezza che è tragica.
I bambini hanno sguardo e memoria, anche quando sembra che non osservino.
L’amore come principio e l’ordine come base; il progresso come scopo.
Ai miei tempi, sì che le cose andavano bene: l’adolescente faceva l’adolescente, mentre quello meno giovane, che non comprendeva il comportamento dei giovani, diceva “ai miei tempi, sì che le cose andavano bene”.