Luc de Clapiers Vauvenargues – Progresso
Per sapere se un pensiero è nuovo, non c’è che un mezzo: esprimerlo con la massima semplicità.
Per sapere se un pensiero è nuovo, non c’è che un mezzo: esprimerlo con la massima semplicità.
Forse l’esperienza giova a questo o a quell’uomo. All’umanità non giova niente.
Mi chiedo perché questa vita ci da tutto e ci toglie tutto, quando pensi che finalmente tutto sta andando come vorresti… ti accorgi che invece è solo un illusione, forse è semplicemente perché ci aspettiamo troppo dalle persone che ci stanno vicino… o meglio ci aspettiamo troppo persino da noi stessi! Vivere questa vita giorno per giorno… certo facile da dire… ma così difficile da fare!
Verrà un giorno in cui l’uomo rinnegherà ogni attività con noi così come noi oggi rinneghiamo ogni affinità con le scimmie.
È la storia della scienza che quando tutti gli accessi e, per così dire, gli ingressi di tutte le menti sono come assediati e ostruiti dai più oscuri idoli che nelle menti sono radicati profondamente e come impressi a fuoco […] può permettere alla luce genuina e originaria delle cose di trovare uno spazio schietto e pulito nel quale rispecchiarsi. […] Il presente è un essere bifronte, guarda insieme al passato e all’avvenire per farsene una precisa idea è quindi importante avere un quadro di tutti e due i tempi, un quadro che abbracci non solo il corso e il progresso della scienza ma anche la previsione del futuro.
L’esperienza iniziatica, quindi, rappresenta un mutamento di visuale che permetteva all’uomo di ricollegarsi con il divino. Apparentemente, nel nostro mondo attuale le iniziazioni sembrano scomparse, ma esistono ancora sotto forma di riti di passaggio depotenziati, infatti i vari festeggiamenti che vengono effettuati per il nuovo anno, per le nascite, per i compleanni o per qualsiasi conquista di tipo sociale, sono un pallido ricordo dei riti di rinascita spirituale che accompagnavano in illo tempore l’uomo. Raramente, oggi, questi passaggi corrispondono a mutamenti ontologici dell’individuo che li esaurisce invece in un’acquisizione di concreto potere personale e non in senso simbolico. Per questa ragione l’uomo non riesce più ad attuare quella forma di rigenerazione spirituale che gli era naturale in altri tempi.
Vogliamo che l’auto diventi per tutti un mezzo per vivere meglio.