Johann Wolfgang Goethe – Progresso
La natura non conosce pause nel suo progresso e sviluppo, e maledice ogni genere d’inattività.
La natura non conosce pause nel suo progresso e sviluppo, e maledice ogni genere d’inattività.
Non basta sapere, si deve anche applicare; non è abbastanza volere, si deve anche fare.
Gli imperi del futuro sono gli imperi della mente.
Poiché noi siamo fatti in modo che paragoniamo tutti a noi stessi e noi stessi a tutti, la felicità o il dolore dipendono da coloro con i quali stiamo a contatto, e nulla è più pericoloso della solitudine. La nostra immaginazione, che è naturalmente portata ad elevarsi, alimentata dalle fantastiche immagini della poesia, si crea una schiera d’esseri fra i quali noi occupiamo l’ultimo posto; e all’infuori di noi tutto ci sembra splendido e ogni persona perfetta. E questo è naturalissimo. Spesso sentiamo che ci manca qualche cosa e, proprio quel che ci manca, ci sembra di trovarlo in un’altra persona alla quale attribuiamo tutto ciò che noi pure abbiamo, e inoltre una grazia ideale. Così immaginiamo l’uomo felice. Ed esso è una creatura della nostra fantasia.
Per me la definizione di tempo è questa: sono le 22: 20, da circa 44 mila anni.
Una nobile persona attrae persone nobili, e sa come tenerle vicino a sé.
Non esiste antidoto al vuoto che ci siamo creati, solo l’illusione di riempirlo con l’inutile e il superfluo.