Emilio Fornasa – Religione
La religione e la politica sono troppo importanti per lasciarle in mano agli addetti ai lavori.
La religione e la politica sono troppo importanti per lasciarle in mano agli addetti ai lavori.
Avevo accanto a me l’arcivescovo emerito di San Paolo e anche prefetto emerito della Congregazione per il Clero, Claudio Hummes, un grande amico “.” Quando la cosa è divenuta un po’ pericolosa lui mi confortava, e quando i voti sono saliti a due terzi, momento in cui viene l’applauso consueto perché è stato eletto il Papa, lui mi ha abbracciato, mi ha baciato, e mi ha detto: non ti dimenticare dei poveri “.” Quella parola è entrata qui, i poveri, i poveri. Poi subito, in relazione ai poveri, ho pensato a Francesco d’Assisi”
Un uomo può vivere senza un Dio. Ma un popolo senza un Dio non può iniziare a vivere.
Credo che il nome di Dio non solo non si debba nominare invano, ma penso che non si debba nominare affatto.
Ho già troppi problemi per pensare anche a risolvere i miei dubbi sulla religione.
Ovunque tu vada, adotta la religione del luogo.
Sopra la gente la chiesa campa, sotto la chiesa la gente crepa.