Silvana Stremiz – Religione
Ad un certo punto o Dio c’è o Non c’è dentro di noi, non lo si può inventare.
Ad un certo punto o Dio c’è o Non c’è dentro di noi, non lo si può inventare.
La religione, come la patente, va maturata dopo il diciottesimo anno di vita.
Perché Dio non potrebbe essere una donna?
Certamente la fede aiuta a vivere meglio, ma anche i soldi fanno lo stesso effetto, solo che non tutti li hanno.
Il pentimento è quella cosa che uno smette di fare dopo che si è sentito in colpa, ora va bene che Dio perdona ma solo sei sei pentito e se riesci a sentire i sensi di colpa.
In Persia, le sue uniche altre uscite avevano portato la donna inglese a un teatro coperto dove si mettevano in scena solo rappresentazioni religiose. Durante il primo inverno aveva assistito a una di queste storie sacre. Alcuni cammelli fungevano da cavalleria per le schiere celesti, un ragazzo coperto da un velo faceva la parte di una fanciulla morente, e l’arcangelo Gabriele sembrava un cortigiano, tutto coperto di lustrini com’era. Ma guardando quello spettacolo pacchiano dalla galleria soffocante proprio sopra il palcoscenico aveva provato una sensazione curiosa: era stato come entrare nel sogno di qualcun altro. I simboli appartenevano a una religione diversa, la la trama era perfettamente familiare. I personaggi erano sconosciuti, ma la storia era la stessa. Era la vecchia storia di sacrificio e risurrezione, l’infinita storia d’amore del mondo.
I Ma e i Se sono rimpianti del cuore, ma se ad ogni “ma” e ad ogni “se” sappiamo dare una ragione che non sia rimpianto ma consapevolezza, tutto diventa solo liberazione.