Silvana Stremiz – Religione
Dio è una partita che si gioca con l’ipotetico e si vince le con le proprie convinzioni.
Dio è una partita che si gioca con l’ipotetico e si vince le con le proprie convinzioni.
Sei un pezzo di cuore, non so bene dirti se sei un pezzo grande o piccolo, ma so che ci stai dentro.
Io non credo in un Dio personale e non l’ho mai negato, anzi, ho sempre espresso le mie convinzioni chiaramente. Se qualcosa in me può essere chiamato religioso è la mia sconfinata ammirazione per la struttura del mondo che la scienza ha fin qui potuto rivelare.
Le stelle sono le naturali sentinelle notturne.
Perché si goda dell’amore di Dio bisogna riconoscere e pentirsi dei propri torti.
Peccato che spesso siamo troppo distratti per cogliere l’ultima possibilità che ci viene donata. Peccato…
Le regole morali sono frutto di un inconscio collettivo.