Michele Gentile – Religione
Se un giorno dovessi incontrare Dio farebbe di tutto per non farsi riconoscere.
Se un giorno dovessi incontrare Dio farebbe di tutto per non farsi riconoscere.
Dunque così Egli è. Ed ha anche vita perché l’atto dell’intelletto è vita ed Egli è quell’atto. E la sua attività che esiste di per sé è la vita migliore ed eterna. Diciamo, infatti, che Dio è vivente, eterno e perfetto, sicché a Dio appartiene una vita continua ed eterna: questo è, dunque, Dio.
Trovo ridicolmente tragico che le discordie religiose non hanno origine dalla diatriba sull’esistenza di Dio, ma su quella che è la sua immagine ai nostri occhi.
La vita non finisce, ma si rinnova ciclicamente all’infinito.
Il senso di quello che faccio riposa in tutto ciò che saprei esattamente sognare.
La chiesa deve far breccia nel cuore del mondo, e non il mondo nel cuore della chiesa. Il mondo deve adattarsi e ubbidire al vangelo, e non il vangelo al mondo.
Dedicata a quei bambini che non assaporano la vita, che non sanno cosa sia il Natale, che non vivono la pace della Pasqua, dedicata a quegli angeli che non si nutrono quando hanno fame e si dissetano quando trovano l’acqua. Dedicata a voi, prede di mosche e zanzare, vittime dell’indifferenza umana, che benché maltrattati, mal nutriti, portare nel cuore vivo il significato forte dell’amore di Dio. Siete l’esempio per il mondo intero.