Pasqualino Clemente – Religione
Hai mai pensato a quanta forza e amore abbiano spinto Gesù ad offrirsi volontariamente e farsi inchiodare sulla croce? Credimi, c’è n’è voluta altrettanto a resistere alla tentazione per non scendere giù di croce.
Hai mai pensato a quanta forza e amore abbiano spinto Gesù ad offrirsi volontariamente e farsi inchiodare sulla croce? Credimi, c’è n’è voluta altrettanto a resistere alla tentazione per non scendere giù di croce.
Mi basta sapere che Dio scoprirà con amarezza e risentimento, sulla soglia della perdizione, che avere non è uguale ad essere, che il cuore, la bellezza, l’intelligenza, non sono buoni al portatore. Questa è una certezza. La sicurezza che deriva dalle leggi matematiche e fisiche è inequivocabile e ferma. La sicurezza che deriva dalle ambizioni sproporzionate alla validità e onestà della propria giustizia, dal credersi onnipotenti e poter fare quello che si vuole per raggiungere il potere, è illusoria e vana.
In pochi sanno che non c’è desiderio più grande, nel cuore di un ateo, dello scoprire che Dio esista; così come per il nichilista non c’è desiderio più grande dello scoprire che la vita abbia un significato. Purtroppo, sono entrambi destinati alla delusione.
Il ravvedimento è un’opera, non una parola.
Cristo è con noi tutti i giorni, sino alla fine del Mondo.
La religione è soltanto un principio in cui si crede… L’uomo ha compiuto molti più miracoli del Dio che ha inventato. Che tragedia inventare un Dio per poi doverlo sopportare come Re.
Il fatto di essere stati ricevuti male da qualcuno non ci incoraggia certo ad invitarlo e a trattarlo con affetto e amicizia. Eppure, è con amore che il Figlio di Dio ha risposto all’odio dell’uomo.