Pasqualino Clemente – Religione
Quando si perde il timore di Dio, di conseguenza si perde anche la riverenza che gli è dovuta.
Quando si perde il timore di Dio, di conseguenza si perde anche la riverenza che gli è dovuta.
Tra le mie mani c’è la mia croce, la stessa mano che porgo sul mio cuore, dove custodisco le persone a me care. Con le mani mi sorreggo alla mia croce e in silenzio percorro il mio calvario. Nella mano del cuore si sorreggono le cose care.
Cari fratelli e sorelle, dopo il grande Papa Giovanni Paolo II i Signori Cardinali hanno eletto me, semplice e umile lavoratore della vigna del Signore. Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare ed agire anche con strumenti insufficienti e soprattutto mi affido alle vostre preghiere.
Poiché viviamo nell’attesa della gioia intramontabile, nutriamoci di speranza.
Chi nega l’esistenza di Dio, intende, reconditamente, suscitarne l’interesse privilegiato?
Gli atei sanno benissimo che Dio non esiste, e Dio sa benissimo che non esistono gli atei.
Come Cristiani, noi attendiamo quella beata speranza e manifestazione della gloria di Dio. Ma prima di allora, qui in terra, c’è tanto lavoro da fare.