Giuseppe Drago – Religione
La tua voceLa tua voce non l’odo e pur la sento.Or mi conforta or mi riprende.Il mio cuore sussulta e anchequando alla sera mi togli un giorno,so che Tu, o Dio, me ne dai mille.
La tua voceLa tua voce non l’odo e pur la sento.Or mi conforta or mi riprende.Il mio cuore sussulta e anchequando alla sera mi togli un giorno,so che Tu, o Dio, me ne dai mille.
Quando la fede è forte può spostare delle montagne. Ma è anche cieca, e per questo vi seppellisce sotto le cose migliori.
Mi fido di chi ha aperto le sue braccia sulla croce e ancòra le apre per abbracciare l’umanità.
Chi sa di essere amato, ama e chi è amato ottiene tutto, specialmente dai giovani.
Per l’uomo veramente religioso niente è peccato.
La maggior parte delle volte si afferma di non percepire la peccaminosità di certe azioni per auto-giustificarsi. E questo è il peccato più grande…
L’infelicità rende Dio assente agli occhi degli uomini per un certo tempo, più assente di un morto, più assente della luce in una prigione oscura. Una specie di orrore sommerge tutta l’anima. Durante questa assenza non trova nulla che possa amare. E se in queste tenebre, in cui non vi è nulla da amare, l’anima smette di amare, l’assenza di Dio diventa definitiva: è terribile solo a pensarci.