Carl William Brown – Religione
La chiesa ha sempre insegnato a dare, viceversa come avrebbe fatto a ricevere?
La chiesa ha sempre insegnato a dare, viceversa come avrebbe fatto a ricevere?
Cara chiesa,i problemi del mondo non sono i Gay, l’aborto, le coppie di fatto e i preservativi. I problemi del mondo sono: le guerre, la pedofilia, la fame, l’inquinamento, la mancanza di risorse, le malattie, la povertà e sopratutto lei “chiesa” è la rovina del mondo.Lei che preferisce veder sottomesso e abusato un povero bambino piuttosto che far rinchiudere un vostro sacerdote in galera.Lei che piuttosto di non tradire i suoi ideali preferisce far morire migliaia di persone.Lei che chiede “l’otto per mille alla chiesa Cattolica” con tutti i soldi e i tesori che possiede.Lei che preferisce indottrinare migliaia di persone piuttosto che salvare questo mondo.Lei che ci ha decisamente rotto i coglioni.Lei che “predica bene ma razzola male”.Lei che insegna la libertà dei sessi e poi è contro i matrimoni gay.Cara chiesa se Dio esistesse sarebbe sicuramente contro di voi.
Se lasci spazio a Dio nel tuo cuore, sarà davvero difficile “cacciarlo”.
Occorre una via per arrivare a Dio: il sentiero dell’amore.
Ma cosa abbiamo imparato in millenni di storia e religione?Quali sono i frutti dei dettami religiosi?Tutti si proclamano Religiosi, molti si commuovono a ipotetiche lacrime di statue, ma i bimbi che muoiono ci commuovono? Quanti Dei e Religioni in nome di cosa?Dell’odio? Dell’egoismo? Dell’affarismo?Bene bene, allora il tempo è fermo agli albori dei vangeli dopo duemila anni di progresso scientifico e regresso morale cosa abbiamo imparato?Il nulla. tutto continua come sempre, c’è chi opprime e chi è oppresso, e chi nella speranza mette la sua vita in gioco per proiettarsi in un futuro incerto. Perché in realtà l’unica certezza che tutti abbiamo è l’incertezza del nostro futuro!
Al cristiano è tutto dovuto: porta la croce dei nostri peccati.
Con la beatitudine perfetta Dio ricompensa quelli che tutto soffrono per il Cristo, che è la giustizia stessa. Ad essi è riservato il regno dei cieli e viene promessa lassù una generosa ricompensa, perché disprezzati dal mondo, poveri nello spirito, coperti di vergogna per le sventure subite nel mondo presente, confessori della giustizia celeste di fronte alle ingiurie degli uomini, martiri gloriosi delle promesse di Dio, hanno speso la vita per testimoniare la sua eternità.