Francesca Zangrandi – Religione
Quando parlo di non definirsi in un concetto intendo dire di non cercare di allontanarsi da qualcosa con l’esatto opposto che finisce per essere spinto dallo stesso principio.
Quando parlo di non definirsi in un concetto intendo dire di non cercare di allontanarsi da qualcosa con l’esatto opposto che finisce per essere spinto dallo stesso principio.
La vita non finisce, ma si rinnova ciclicamente all’infinito.
La Fede deve essere una scelta, uno stile di vita che sia libero da tradizioni umane. Credo che faremmo tutti meglio ad essere ciò che Gesù ci ha detto di essere e di fare, togliendo da noi il pensiero fisso del paragone che si fa con gli altri, con la società, con la massa. A volte essere e fare è meglio di parlare o ribattere. Il nostro parlare e il nostro agire dovrebbe sempre essere attento e curato poiché i bambini ci osservano e dai più piccoli ai meno piccoli, tutti imparano per “imitazione” e il loro pensiero si può tradurre così: “Se lo dice e lo fa la mamma, il papà, il nonno, la nonna, allora lo posso dire e fare pure io”. Ecco che i comandamenti ed ogni singola parola scritta una dietro l’altra nella Bibbia, ci aiutano a saperci comportare, e la fede si allontana dalla tradizione umana per diventare fede autentica perché vissuta e praticata nella vita.
Dio è l’eterno, mentre il tempo è un idolo, quando diventa oggetto di venerazione.
I poveri di Dio mostrano che alla loro povertà corrisponde un possesso in Dio.
L’intolleranza nei confronti di un’altra religione è tolleranza in se stessa se paragonata all’intollerante rispetto dell’arte dell’altra gente.
La fede è libertà e la libertà è fede.