Donatella Fantauzzi – Religione
La nostra fede è qualcosa che non deve trovare mai fine… è il navigatore della nostra anima.
La nostra fede è qualcosa che non deve trovare mai fine… è il navigatore della nostra anima.
La revisione del Concordato nel 1984 fu una necessità. Penso che su certi punti oggi avrei fatto una cosa diversa: in una società democratica gli interessi legittimi delle varie componenti, compresa quella cattolica, possono essere regolati attraverso la legge.
La vita terrena può sembrare ricca, vasta nei suoi multiformi aspetti, dallo sfarzo del trono alla briciola che basta appena a sfamare, ma dobbiamo essere consapevoli che tutto ciò appartiene alla cerchia ristretta del nostro destino mortale; per trovare di più, per sperimentare qualcosa che vada ben al di là di quello che la vita ci concede dobbiamo guardare oltre, a quello che ci aspetta dopo la morte.
L’eternità è una favola raccontata, per i non credenti. Il traguardo dei credenti.
Anche se vi capita qualcosa di storto è sempre bene, la chiesa infatti ci insegna che quello che vi capita è quello che di meglio potrebbe accadervi.
Risuona l’anima mia nel candore del tuo infinito amore, Signore.
Dobbiamo fare soltanto la volontà di Dio. Il resto non conta.