Antonio Prencipe – Religione
Non ho bisogno di credere in Dio, ho bisogno che Dio creda in me.
Non ho bisogno di credere in Dio, ho bisogno che Dio creda in me.
Per ben lunghi 27 anni l’essere un fervente credente ha prodotto in me un radicale ateismo.
La revisione del Concordato nel 1984 fu una necessità. Penso che su certi punti oggi avrei fatto una cosa diversa: in una società democratica gli interessi legittimi delle varie componenti, compresa quella cattolica, possono essere regolati attraverso la legge.
Sono spesso più religioso in un giorno di sole…
C’è un Dio al principio, se non alla fine, di ogni gioia.
La solitudine ti porta nel mare solo se il mare ha paura del sole.
La follia è il dono della vita.