Salvatore Riggio – Religione
Diventare ateo quando si è credente è molto più semplice che diventare credente quando si è ateo.
Diventare ateo quando si è credente è molto più semplice che diventare credente quando si è ateo.
Se c’è un qualche Dio o un qualche essere onniscente non può far finta di niente.
La mente immortale non può semplicemente inchinarsi alle certezze inconsapevoli della fede. Alzare lo sguardo, cercare di diradare le nebbie del mistero, ci dà la presunzione di crederci capaci di costruire una geometrica, razionale ragnatela sulla trama effimera e volatile che avvolge la nostra vita.
La salute è lo stato di cui la medicina non ha nulla da dire; santità è lo stato di cui la teologia non ha nulla da dire.
La resurrezione non è un mistero: basta avere capacità di leggere quanto è memorizzato nelle spirali del dna.
Non credendo al caso, non ho scelta, devo credere in Dio.
I miei peccati li pago a peso d’oro, ma non li baratto con due preghiere tanto per sentirmi libera di peccare ancora. Prego, invece, di avere tanto oro da pagarli tutti.