Gabriele Adani – Religione
Dio vuole che noi ci amiamo, non vuole che noi ci processiamo e ci condanniamo.
Dio vuole che noi ci amiamo, non vuole che noi ci processiamo e ci condanniamo.
É stata sempre una caratteristica della religione di affermare -a livello minimale- che vi sono universi o regioni dell’esperienza oltre ciò che è evidente. Tanto che la scienza quanto la religione devono essere intese come sforzi compiuti dall’uomo per protendersi verso il non evidente.
La bontà è l’unico investimento che non fallisce mai.
Dio è come uno specchio, lo specchio è sempre lo stesso ma chiunque lo guardi vede una cosa diversa.
La vita terrena può sembrare ricca, vasta nei suoi multiformi aspetti, dallo sfarzo del trono alla briciola che basta appena a sfamare, ma dobbiamo essere consapevoli che tutto ciò appartiene alla cerchia ristretta del nostro destino mortale; per trovare di più, per sperimentare qualcosa che vada ben al di là di quello che la vita ci concede dobbiamo guardare oltre, a quello che ci aspetta dopo la morte.
La gente cerca la via che porta al cielo per la semplice ragione che ha perso la strada sulla terra.
L’impossibile esiste solo per l’umano. Il Divino non ha limiti.