Anastasio Alberto Ballestrero – Religione
La preghiera quindi non è mai una cosa banale, anche se è la preghiera di un bambino.
La preghiera quindi non è mai una cosa banale, anche se è la preghiera di un bambino.
Gesù non ha dato la vita per fare della croce e del suo corpo straziato il simbolo di una cultura in contrapposizione ad altre. Gesù è morto in croce per unire, non per dividere. Per il cristiano la croce è un oggetto di culto, non un gioiello da sfoggiare o un arredo. Ciò che scandalizza è usare Dio, il cristianesimo, il crocifisso per altri motivi che non siano quelli per i quali Gesù ha dato la vita.
Quello che sta accadendo al mondo in nome delle religioni, è uno dei paradossi dell’umanità più inaccettabile e incomprensibile: in nome di Dio tutte le religioni si adoperano per fare quello che Gesù ha chiaramente detto di evitare!
Siamo fatti per Dio e abbiamo dentro di noi un fermento divino che supera tutto: tempo, spazio, materia.
Essere un santo, è lasciar trasparire Dio.
Affermo di essere un seguace della verità fin dall’infanzia. Fu la cosa più naturale, per me. La mia fervente ricerca mi porto alla massima rivelatrice “La Verità è Dio”, invece della solita “Dio è la Verità”. Quella massima mi consente di guardare Dio in faccia, per così dire. Me ne sento pervaso in ogni fibra del mio essere.
Non abbiate Paura di avere il Coraggio!