Matteo Romitelli – Religione
Quando bestemmio non voglio essere contraddetto.
Quando bestemmio non voglio essere contraddetto.
La fatica di ogni giorno, le rinunce, il dolore anche fisico offerto al Signore con fede per la salvezza delle anime, mi da gioia sicurezza e conforto: provaci anche tu.
Non può cessare di essere solo perché in Suo nome vengono commesse orribili immoralità o brutalità inumane. È tollerante. È paziente, ma anche terribile. È l’essere più esigente del mondo e del mondo che verrà. Adotta con noi lo stesso metro che noi usiamo con il nostro prossimo, uomini e bestie.
I princìpi sociali del cristianesimo predicano la viltà, il disprezzo di sè, l’abiezione, la soggezione, l’umiltà, in breve, tutte le qualità della canaglia, e il proletariato, che non si vuole lasciar trattare come canaglia, ha molto più bisogno del suo coraggio, della sua coscienza di sè, del suo orgoglio, e della sua indipendenza, che del suo pane.
Diffida dei bravi predicatori, di solito nemmeno loro credono in ciò che predicano.
Ogni opera d’amore fatta con il cuore avvicina a Dio.
Parlare di Dio è complicato perché si tratta di discutere dell’ipotetico.