Anastasio Alberto Ballestrero – Religione
La presenza più reale nella nostra vita è il Signore.
La presenza più reale nella nostra vita è il Signore.
Puoi atteggiarti sul palcoscenico della vita, recitando una parte che non ti appartiene. Non puoi farlo davanti al Divino.
La sofferenza esiste per far capire all’uomo che si deve elevare spiritualmente.
Nessuno può conoscere Dio se prima non conosce se stesso.
Il tuo zelo sia infiammato dalla carità, plasmato dalla scienza, sostenuto dalla costanza.
Perché dobbiamo continuamente offrire sacrifici agli dei, per placare la loro incontenibile ira contro di noi, se sono così buoni?
Tre livelli per raggiungere la fede: un primo livello, più semplice è quello morale; togliere gli affetti disordinati. Un secondo livello è quello delle scelte; cercare il meglio nella mia vita, non solo togliere la polvere di dosso. Un terzo livello che chiamerei trascendentale, è quello che non si vede non si tocca, ma che è la radice di tutto, cioè giungere a Dio… con sforzo nell’ascesi per vincere la paura. “Vincere se stesso e superare la paura, la morte, la disillusione, tutto ciò che in noi è diffidenza, chiusura, amarezza è aprirsi alla pienezza di Dio”