Jorge Luis Borges – Religione
È più facile morire per una religione che viverla assolutamente.
È più facile morire per una religione che viverla assolutamente.
Faccio campare un ex nazista ottantacinquenne e poi ammazzo un giovane calciatore a cui ho già fatto vivere una vita di merda. Salve, io sono Dio!
Le persone care, anche se non possiamo vederle, sono sempre qui, vicino a noi. Ci abbracciano e ci accarezzano la notte e sorridono felici di ciò che siamo diventati, della forza che mostriamo ogni giorno nell’affrontare la vita, dell’impegno che ci mettiamo sempre e comunque… vicini e ogni giorno più fieri di averci dato alla luce, sempre.
La verità illumina, il dogma abbaglia.
Fai agli altri ciò che gli altri vorresti facessero a te.
La parte più importante della mia religione è suonare la chitarra.
Come la freccia dell’arciere addestrato, quando si allontana dalla corda dell’arco non si da riposo prima di arrivare al bersaglio, così l’uomo è creato da Dio avendo come obiettivo di Dio, e non riesce a trovare riposo se non in Dio.