Silvana Stremiz – Religione
Se anche non ci fosse Dio e tu ci credessi… è come fare un bel sogno.
Se anche non ci fosse Dio e tu ci credessi… è come fare un bel sogno.
Ci si deve arrendere alla verità, anche quando fa male, anche quando sentiamo sotto pelle il tradimento, anche mentre muore un pezzo di noi, anche se quello che vediamo e sentiamo non lo avremmo mai voluto vedere né sentire, perché la verità si racconta nel tempo a prescindere. Lo fa da sé, con i gesti e con le parole. La verità non è mai un sentito dire ma un “è”.
Ci sono lati umani che andrebbero coltivati all’infinito perché sono cibo per ogni sapere e “voglia di conoscere”.
Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un vescovo a Roma, sembra che i miei fratelli cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo, ma siamo qui. Vi ringrazio per l’accoglienza!
Non so se è stato il destino o se si è concretizzato un desiderio oppure forse il mio pensiero era così forte da trasformarsi in esistenza… Ma so che averti avuto nella mia vita è stato “vivere”.
Non ti ha detto ti amo semplicemente perché sapeva che non poteva “essere”. Ma non puoi non averlo compreso.
Oggi un uomo che legga ad alta voce versi o testi spirituali, in solitudine, passa per squilibrato.