Ovidio (Publio Ovidio Nasone) – Religione
È conveniente che esistano gli dei, e, siccome è conveniente, lasciateci credere che esistano.
È conveniente che esistano gli dei, e, siccome è conveniente, lasciateci credere che esistano.
Una religione che si dice “cristiana” e non segue religiosamente gli esempi di Gesù non può, a mio avviso, fregiarsi di tale nobile e rispettabile aggettivo.
Dio possiede i poveri e perciò essi possiedono Dio.
Tempora sic fugiunt pariter pariterque sequuntur et nova sunt semper.In modo uguale fuggono i tempi ed in ugual modo ne seguono altri; e sono sempre nuovi.
Credo, anzi è una certezza, che Dio e la sua controparte, nelle vane opere messe in atto per assumere il controllo sull’incontrollabile Legge, si pentiranno amaramente di aver interferito con l’evoluzione.
Finché rimarremo ancorati a ideologie politiche e religiose, sarà difficile migliorare questo mondo.
Credere nell’amore equivale a credere in Dio. Nel sentimento dell’amore ci si crede, ma non lo si tocca con mano propria. Non lo si vede… se non con gli occhi del proprio cuore. La stessa dicasi di Dio, ci si crede, ma non lo si tocca, se non come si tocca l’aria, il vento e l’ossigeno. Dio non lo si vede… se non con i propri occhi, guardando ogni giorno la sua stupenda creazione. Quindi è chiaro dedurre che credere nell’amore equivale a credere in Dio. C’è chi, e c’è chi non.