Arthur Schopenhauer – Religione
Le religioni sono come le lucciole: per splendere hanno bisogno delle tenebre.
Le religioni sono come le lucciole: per splendere hanno bisogno delle tenebre.
I rimorsi, gli scrupoli di coscienza sono amarissimi per tutti, ma doppiamente per l’uomo irreligioso. Chi crede in un’altra vita, in un Dio rimuneratore o castigatore, in un inferno ed in un paradiso, ricava conforto da queste credenze stesse, e finisce per acquetarsi.
La fede è un meccanismo psicologico che vi da una forza bestiale, senza di questa come fareste a sopportare di essere trattati come bestie.
Una specie che inventa la religione e la sbandiera come pretesto per compiere atrocità verso i propri simili, perché non si è ancora estinta?
Il Signore non si ferma mai, nemmeno la notte, quando il mondo riposa, Lui è intento a preparare il Suo show. Registra accorto e premuroso di un palcoscenico pregevole, nel suo cast i migliori scenografi, cameraman, tecnici di luce, attori, cantanti, tutti occupano il posto assegnato, nessun manca, tutti s’impegnano a dare il meglio, pronti all’apertura di quel sipario, per donare ai nostri occhi l’alba del nuovo giorno, offrendo un prezioso e mai uguale spettacolo, atti meravigliosi, chiamati banalmente vita.
Quando hai Dio al tuo fianco vai oltre tutto, oltre i muri, oltre i pregiudizi, oltre il male umano, vai oltre tutto, Quando hai Dio, il tuo cuore, e la tua anima sono custoditi in uno scrigno chiamato l’amore di Dio.
Se esiste un Dio non sono nemmeno degno di raccogliere il suo sputo.