San Pio da Pietrelcina (Padre Pio) – Religione
Sii sempre semplice, perchè la vera semplicità è sempre buona e grata a Dio.
Sii sempre semplice, perchè la vera semplicità è sempre buona e grata a Dio.
Se Cristo domani batterà alla vostra porta, Lo riconoscerete?Sarà, come una volta, un uomo povero, certamente un uomo solo.Sarà senza dubbio un operaio,forse un disoccupato,e anche, se lo sciopero è giusto, uno scioperante.O meglio ancora tenterà di piazzare delle polizze d’assicurazioneo degli aspirapolvere…Salirà scale su scale, senza mai finire,si arresterà senza fine sui ballatoi,con un sorriso meravigliososul suo volto triste…Ma la vostra porta è così arcigna.E poi nessuno scorge il sorrisodelle persone che non vuol ricevere.Oppure la minuscola governante ripeterà, come una lezione:”La signora ha i suoi poveri”.E sbatterà la portain faccia al poveroche è il Signore…O se gli si chiede:”Cosa sai fare?”non può rispondere: tutto.”Donde vieni?”non può rispondere: da ogni dove.”Cosa pretendi di guadagnare?”non può rispondere: voi.Allora se ne andràpiù abbattuto, più annientato,con la Pace nelle Sue mani nude”.
Anche tu sei stato abbattuto come noi,sei diventato uguale a noi.Negli inferi è precipitato il tuo fasto,la musica delle tue arpe;sotto di te v’è uno strato di marciume,tua coltre sono i vermi.Come mai sei caduto dal cielo,Lucifero, figlio dell’aurora?Come mai sei stato steso a terra,signore di popoli?Eppure tu pensavi:Salirò in cielo,sulle stelle di Dioinnalzerò il tronodimorerò sul monte dell’assemblea,nelle parti più remote del settentrione.Salirò sulle regioni superiori delle nubi,mi farò uguale all’Altissimo.e invece sei stato precipitato negli inferi,nelle profondità dell’abisso!Quanti ti vedono ti guardano fisso,ti osservano attentamente.È questo l’individuo che sconvolgeva la terra,che faceva tremare i regni,che riduceva il mondo a un deserto,che ne distruggeva le città,che non apriva ai suoi prigionieri la prigione?Tutti i re dei popoli,tutti riposano con onore,ognuno nella sua tomba.Tu, invece, sei stato gettato fuori del tuo sepolcro,come un virgulto spregevole;sei circondato da uccisi trafitti da spada,come una carogna calpestata.
Siamo fatti per Dio e abbiamo dentro di noi un fermento divino che supera tutto: tempo, spazio, materia.
Dio ti ha creato senza interpellarti, ma non ti salva se non c’è il tuo consenso.
Il Signore ha portato lui sulla tua strada, per rendere meno faticoso il tuo cammino.
Oh grande spirito, la cui voce sento nei venti e il cui respiro dà vita a tutto il mondo, ascoltami!Vengo davanti a te, uno dei tuoi tanti figli.Sono piccolo e debole, ho bisogno della tua forza e della tua saggezza.Lasciami camminare nelle cose belle, e fa che i miei occhi ammirino il tramonto rosso e oro.Fa che le mie mani rispettino tutto ciò che hai creato, e le mie orecchie siano acute nell’udire la tua voce.Fammi saggio, così che io riconosca le cose che hai insegnato al mio popolo, le lezioni che hai nascosto in ogni foglia, in ogni roccia.Cerco forza, non per essere superiore ai miei fratelli me per essere abile a combattere il mio più grande nemico: me stesso! Fa che io sia sempre pronto a venire con te, con mani pulite e occhi dritti, così che quando la mia vita svanirà come luce al tramonto, il mio spirito possa venire a te senza vergogna.