Ludwig Feuerbach – Religione
La religione è la prima ma indiretta coscienza che l’uomo ha di se stesso.
La religione è la prima ma indiretta coscienza che l’uomo ha di se stesso.
Quando le vicissitudini della vita portano a momenti estremi anche il delinquente più incallito volge il pensiero a Dio.
Dio in realtà non è che un altro artista. Egli ha inventato la giraffa, l’elefante e il gatto. Non ha un vero stile: non fa altro che provare cose diverse.
È nel silenzio che parla il Signore e le sue parole diventano limpide, trasparenti, luminose.
L’amore del Signore è fonte per ogni altro amore che noi vogliamo esprimere.
I suoi tempi, non sono i nostri tempi. Quante volte nelle difficoltà, nei momenti critici, diciamo frasi come: “ma Dio dov’è”, oppure “se Dio esistesse non l’avrebbe permesso”, o addirittura “Dio non c’è!”. Invece, in questi momenti occorre la massima attenzione, e provare a comprendere quale grande Mistero si celi dietro questo suo apparente silenzio. Non pretendiamo, non diamogli ordini, e ci meraviglierà; perché non sbaglia mai. Ha sempre i tempi giusti, Lui!
Le filastrocche calmano i cuori in tumulto d’ogni essere umano.