Rino Gaetano – Ricchezza & Povertà
Se quest’estate andremo al maresolo soldi e tanto amoree vivremmo nel terroreche ci rubino l’argenteriaè più prosa che poesia.
Se quest’estate andremo al maresolo soldi e tanto amoree vivremmo nel terroreche ci rubino l’argenteriaè più prosa che poesia.
Mi convinco sempre più che per alcuni, l’abitudine di pregare per i poveri affamati, prima di cena, funga da aperitivo.
I veri poveri non fanno rumore.
Non è un debitore chiunque lo voglia; non si fa dei creditori chiunque lo voglia.
Vedo gente che si raduna davanti ai negozi per fare acquisti, ma i più desistono. Tantissimi saldi, pochissimi soldi, questo è il messaggio che mi proviene dagli occhi smarriti della gente. Noto sguardi disorientati, quasi il segno di un mondo che, se per alcuni prosegue indifferente il suo cammino, per altri invece ogni cosa perde valore. È il sintomo evidente di una crisi importante, ma anche di una disparità sociale ed economica molto accentuata dove spesso è l’uomo comune ad uscirne nobilitato, ad adottare le strategie più rassicuranti per tracciare i profili umani delle differenze in campo. Si consola pensando all’idea di una buona cena con gli amici o in famiglia, di un buon film al cinema, a quei precetti nostrani che odorano di tradizione come il ragù di carne la domenica.
La ricchezza? La salvezza di molti nelle mani di uno.
C’è chi muore di fame e chi invece ha la puzza sotto al naso.