Benjamin Franklin – Ricchezza & Povertà
Se vuoi renderti conto del valore del denaro, prova a chiedere un prestito.
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Una domanda sommessa: chi ha avuto problemi e non può accedere ai servizi bancari deve tornare allo scambio?
Il povero tagliòil suo unico pezzo di panee ne donò la metà al mendicante.È più facile avereun pezzo di pane da un poveroche una moneta da un ricco.
Nell’appagamento risplende la vera “ricchezza”; essa risiede nella semplicità e nella limpidezza dell’essere interiore, ma la nostra cecità ci spinge all’accumulo di falsi “miti”.
Il commercio con gli angeli mi ha reso noto che i ricchi vanno in cielo con la stessa facilità dei poveri, nessuno vi è escluso a causa della sua ricchezza, nessuno vi è ammesso in ragione della sua povertà. I ricchi in cielo vivono più di tutti gli altri nell’opulenza, alcuni abitano in palazzi risplendenti d’oro e d’argento e possiedono in smisurata abbondanza quanto serve alla vita.
I soldi non ti rendono né migliore e né superiore a nessuno, puoi solo permetterti qualcosa di materiale in più, ma non ti guadagni né la stima e né l’affetto, perché mostri una macchina costosa. Per avere il rispetto devi sapertelo guadagnare e la gente ti giudicherà per ciò che fai, non per ciò che hai e metti in evidenza.
Rendetevi conto che più si arricchiscono certi personaggi, più voi diventate poveri.