Ovidio (Publio Ovidio Nasone) – Ricchezza & Povertà
I doni, credi a me, conquistano uomini e dei.
I doni, credi a me, conquistano uomini e dei.
Misero è l’uomo che non concepisce la propria natura, perché ancora non è giunto il momento di conoscere. Quando quel momento sarà giunto la sua luce interiore prenderà a parlargli del grande progetto che Dio ha per lui.Misero è l’uomo che guarda la futuro solo attraverso i propri passi, quanto più grande sarebbe la sua ricchezza, se invece di guardare al proprio passo guardasse ai passi del mondo intero.Perché è tanto facile farsi catturare dalle miserie della vita, mentre le ricchezze che essa ci offre restano li come un dovuto al vivere. Niente ci è dovuto tutto sempre sarà un guadagno del nostro lavoro.
La fortuna da troppo a molti, a nessuno abbastanza.
È iniziato il cambiamento del mondo, la ricchezza finta è finita nella carta straccia della banconota, e le fonti che sono le vere ricchezze, stanno nelle mani del popolo, La terra è di tutti senza distinzioni di razze, religioni e poteri.
Che senso ha eccedere nell’avarizia nonostante la ricchezza? Che senso ha vivere da poveri e morire da ricchi?
Solo i poveri riescono ad afferrare il senso della vita, i ricchi possono solo tirare ad indovinare.
In particolari periodi di carestia, chi sa bastare a sé stesso gode anche di quel poco che possiede.