Gigliola Perin – Ricordi
Triste e reale, incontro di un sogno che è scivolato via, troppe le battaglie da combattere per trattenere la felicità. Ricorda ancora come il sole ha scaldato la neve che possedeva il tuo cuore.
Triste e reale, incontro di un sogno che è scivolato via, troppe le battaglie da combattere per trattenere la felicità. Ricorda ancora come il sole ha scaldato la neve che possedeva il tuo cuore.
Guarda che è strana la notte. Come si fa buio, s’illuminano i ricordi, anche quelli che avevi riposto infondo all’ultimo cassetto. I bastardi escono da soli e cominciano a brillarti attorno agli occhi come lucciole. Morissero tutte queste lucciole!
Ma il ricordare aiuta, perché aiuta a raccontare, e soltanto nel racconto siamo parte di qualcosa, di quel qualcosa che ci appartiene, che va molto più in là, va oltre la barriera dell’ignoto per diventare parte di noi, della nostra storia della nostra stessa esistenza.
Non piangere su ciò che è stato, sorridi per ciò che sarà, e questo puoi farlo solo se hai la forza di chiudere i tuoi ricordi dentro quel dannato cassetto.
Convivere con le persone è difficile, convivere con i propri fantasmi però è più dura.
Non c’è più bel regalo di un ricordo.
In genere le vecchie impressioni non rielaborate riaffiorano in una specie di libera associazione di idee.