Susan Randall – Ricordi
Come gocce di rugiada cade su un fiore, così il ricordo si posa lentamente nell’anima, per non lasciar si che tu dimentica, quel che era un giorno amore!
Come gocce di rugiada cade su un fiore, così il ricordo si posa lentamente nell’anima, per non lasciar si che tu dimentica, quel che era un giorno amore!
Mi chiedo se esiste davvero l’amore, non so rispondermi, di certo esiste la compassione, di certo esiste il dolore, forse esiste l’amore, o forse è solo compassione di se stessi, compassione che forse solo forse è amore verso un Universo privo di emozioni privo di tutto quel che è amore, compassione per chi non riempie l’anima, anima fatta di pura essenza… Amore, inesistente! Umiltà, pietà, dignità persa!
Emozioni, emozioni di senso, senza senso, si posano leggere sull’anima, e dolcemente abbracciano il senso, e tu, tu non puoi fermarle, puoi forse fermare la pioggia? Puoi forse fermare il vento che accompagna la pioggia che cade, leggera, posandosi ovunque e dovunque il vento l’accompagna? Non puoi, come non puoi fermare il vento ne la pioggia che cade, non puoi fermare quel sentimento portato dal vento che cade dolcemente e si posa sull’anima tua!
I ricordi sono aeroplani, la mente è il cielo, ed ogni tanto qualcuno te ne precipita dentro!
L’amore arriva come un temporale, ti travolge e poi ti lascia a terra.
Si poteva, diceva, si poteva svuotare la memoria come si svuota un sacco di pietroline dentro un fiume. Finiscono in fondo al suo letto, e muovendosi arrivano forse al mare. Non si fanno scomparire i ricordi, perché appartengono alla terra. Ma si possono lasciare altrove, come i libri, che smettono di appartenerti quando hai finito di scriverli.
Ci sono persone che ingannano con la loro dolcezza prese solo da se stesse, ma infondo non hanno un cuore, ma un nodo di filo spinato e un calcolatore.