Silvana Stremiz – Ricordi
Il tempo è l’unico limite imposto ai propri sogni.
Il tempo è l’unico limite imposto ai propri sogni.
Mi ricordo quando ti vidi per la prima volta, io piccola piccola, tu così misterioso e ricordo che fantasticavo spesso su di te…
Chiudo gli occhi e rivedo una scena, la stessa e maledetta scena di sempre, come se fossi spettatore della mia stessa vita…
Ho avuti molti amori duraturi in cui ho creduto e ho affrontato separazioni che mi hanno fatto male. Ma i ricordi sono bellissimi.
Un giorno la maestra ci diede un foglio bianco e ci chiese di rappresentarci il nostro sogno. Piegai quel foglio una, due, tre volte poi lo presi e lo lanciai restando ad ammirare i volteggi del mio aeroplanino. Solo da adulti i bambini compresero che quello era il miglior modo di sognare…
La sorgente disapprovava quasi sempre l’itinerario del fiume.
I ricordi sono come il vino che decanta dentro la bottiglia: rimangono limpidi e il torbido resta sul fondo. Non bisogna agitarla, la bottiglia.