Francesco Iannì – Ricordi
I ricordi di gioventù sono come fossili.
I ricordi di gioventù sono come fossili.
La polvere copre solo ciò che non ha più importanza.
Qualsiasi esperienza, positiva o negativa che sia, ci porta ad essere un po’ diversi da come eravamo fino a quel punto e, di conseguenza, più preparati per affrontare situazioni future. La crescita interiore non è mai negativa, anche se, nel momento in cui la si attua, può far apparire tutto più difficile; allora ecco che, ogni tanto, bisogna fermarsi, sapersi ascoltare per poi sollevarsi e andare avanti con quelle certezze che prima non si avevano.
Non odiare il passato: è un ottimo maestro di vita e ti aiuta a non commettere più’ gli stessi errori!
Viviamo di ricordi, tutti ne abbiamo. Tutti dobbiamo proteggerli, sono importanti, ma non dobbiamo mai fare il tremendo errore di vivere di essi. La vita è fuori da essi, se non vivi morirai senza costruirtene altri.
Regalate ai bambini i loro sogni.
Una delle parole più interessanti, è “buco”. Ha dei significati e delle logiche diverse, o simili, in praticamente tutte le dottrine: ogni parte della scienza, inclusa la fisica e la matematica, architettura, religione, filosofia, medicina/anatomia, usato nella sua forma volgare per sfottere, o per andare da qualche parte. Un buco è il cerchio destino, è arte se è perfetto, ha due parti, entrambe di nature diverse, quella dell’ombra e della luce. Per qualcuno era stato il segnale di ingresso, tanto tempo fa, il modo per scoprire di aver attraversato la soglia, ed essere entrato in un nuovo universo, anche se questo fa parte di una scienza singolare ed unica, il sogno.