Michele Sannino – Ricordi
Quanti ricordi custodiscono i confini. Quanto di noi riponiamo in un confine.
Quanti ricordi custodiscono i confini. Quanto di noi riponiamo in un confine.
Le anime speciali. In queste anime uniche, difficili da incontrare, comprenderle, sentono il bisogno avvolte…
L’essere all’altezza di qualsiasi situazione con lealtà è la vera forza che contraddistingue una persona. Gli altri sono come i centesimi.
Certe lacrime sono più difficili da ignorare, sono lacrime che salgono dal cuore, fanno brillare gli occhi. Lacrime che verso per chi credevo diversa, e mi illudevo che usasse il cuore come me, prima di ogni cosa.
Eppure mi è capitato questo: non voler più vedere, nemmeno sapere che fine avessero fatto certe persone, perché gli eventi avrebbero macchiato un ricordo.
I ricordi riempiono il cuore e tolgono spazio alla solitudine.
Prese del tempo per sé, riempì il petto d’aria prima di immergersi nel lago gelido. Non appena aprì gli occhi vide granelli di sabbia turbinare in un vortice sul fondo e i raggi di luce filtrati dal manto celeste la portarono lontano. Solo allora si trovò a toccare le rocce melmose e tra esse vi scovò uno frammento di vetro che le aveva mostrato il pianto d’un bambino. Si abbandonò alla corrente e lasciò che i lunghi capelli rossi le adornassero il viso come sottili alghe scarlatte. Le parve tutto così reale che tese la mano per accarezzarne le guance; ma il volto del bambino scomparì lasciando posto al suo stesso viso.