Michele Sannino – Ricordi
Quanti ricordi custodiscono i confini. Quanto di noi riponiamo in un confine.
Quanti ricordi custodiscono i confini. Quanto di noi riponiamo in un confine.
E poi all’improvviso un temporale, e ci sei tu a farmi compagnia: il ricordo.
C’è chi crede di essere pulito dentro e si permette di giudicare la mia vita o la vita di altri senza sapere nulla. C’è gente che hanno sporcato la loro vita con errori imperdonabili e pensano di pulirsela sputando addosso il loro mal essere interiore con la loro lingua biforcuta. C’è gente in questa vita che dovrebbe capire che la maldicenza, il giudicare, senza sapere o conoscere una persona affondo non la porta da nessuna parte non fa altro che fare del male a chi non conosce altro che i contorni che mostra. Spuntando addosso il veleno che si porta dentro.
Da qui cominciano i ricordi e le illusioni divengono cristalli di sale.
Questa notte ci troviamo allo stesso posto, alla stessa ora, nello stesso sogno, solo io e te. Ti va?
Sono parte di me i ricordi legati a quelle persone che anche se adesso sono lontane hanno lasciato un segno dentro di me. Alcuni di loro mi hanno insegnato ad essere più forte. Altri a cosa vuol dire piangere e soffrire. Molti mi hanno fatto scoprire il valore di un momento condiviso, che anche se breve può restare immenso. Pochi invece mi hanno dimostrato che in tutti c’è qualcosa di buono, proprio perché troppo spesso mi hanno fatto vedere che l’unica cosa che abita certe persone è solo ed esclusivamente cattiveria!
I sogni sono tali proprio perché non si avvereranno mai… chi vive dietro ad essi è destinato a perdere in partenza…