Annamaria Crugliano – Ricordi
Se sarò il tuo ricordo dimenticami, perché lì nei tuoi ricordi non voglio stare, come qualcosa che avanti non sei riuscito a portare, mi rimane impresso solo chi non mi ha voluto amare.
Se sarò il tuo ricordo dimenticami, perché lì nei tuoi ricordi non voglio stare, come qualcosa che avanti non sei riuscito a portare, mi rimane impresso solo chi non mi ha voluto amare.
Poi arriva un ricordo, uno che vorresti cancellare perché fa male troppo male, ma lui è li davanti a te e tu, tu diventi fragile, e, la tua fragilità è in quelle tue maledette lacrime, lacrime piene di dolore… dolore assurdo… che si perdono in quel ricordo.
La casa dei ricordi ha un indirizzo preciso, una targhetta con il suo nome, e il sapore del passato.
Il mare dice parole d’amore sembra la voce di una donna che prega.
Il cuore è come un bicchiere vuoto che si riempie e svuota per bere, l’attesa lo strazia, perché quando uno ha sete d’amore e si ritrova davanti un bicchiere non si può non desiderare di fare una cosa che viene così naturale come bere cioè soddisfare quel bisogno di amare.Soprattutto se il bicchiere ci sembra così adatto pulito a contenere quella cosa semplice eppure straordinaria perché priva di forma, che ci fa vivere: l’amore.
I ricordi sono come la pioggia, bagnano sempre i nostri occhi.
Meriggio nostalgico, stralci di ricordi come nuvole fugaci ombreggiano nella mia mente.