Roberto Giusti – Ricordi
Non c’è pace per chi ogni giorno soffre vivendo di ricordi.
Non c’è pace per chi ogni giorno soffre vivendo di ricordi.
Mi ricordo quando ti vidi per la prima volta, io piccola piccola, tu così misterioso e ricordo che fantasticavo spesso su di te…
Muore una parte di noi ogni qualvolta siamo tristi: la felicità è vita.
Io non so se avrò mai pace per il mio tormento, ma so che troverò tormento per avere un po’ di pace.
Una “stella” non capirà mai quanto è luminosa e bella.
Sono niente davanti alla vita, sono niente di fronte all’universo, eppure sono parte di un Amore più grande che mi avvolge con la stessa forza di quell’ultimo abbraccio materno; mi rassicura, mi conforta. È un Amore che si fida di me, perché sono ancora qui, presente, finché il cuore continuerà a battere il tempo della vita, tra musica e parole. Ma nessuna musica sarà più bella del battito del cuore di mia madre, l’ascoltavo quando attendeva che io nascessi, nessuna parola sarà più bella della risata di mio padre quando mi prese per la prima volta tra le braccia. In questo mondo niente rimane nella felicità, tutto cambia tra momenti di gioia e di dolore; nella gioia ci sentiamo vivi ma è nel dolore che siamo più veri. Tutto cambia di noi e in noi, ciò che vale è non smettere mai di voler sentire il tocco di quella tenera e delicata carezza sul cuore che ci è stata fatta dall’Amore.
Amo te che sei chiara come la luna più piena e allo stesso tempo, oscura come la notte più buia.È quel contrasto che affascina l’anima del mio spirito da lupo…