Fabrizio De André – Ricordi
Quando riascolterò il vento tra le fogliesussurrare i silenzi che la sera raccoglie.
Quando riascolterò il vento tra le fogliesussurrare i silenzi che la sera raccoglie.
Certe assenze sono presenze nei pensieri che viaggiano nelle vene e arrivano nel cuore.
Le persone vere a volte non sono accettate!
Sono quei momenti belli ed intensi che ci fregano, nel futuro diventano ricordi di nostalgia e restano sempre impresi nella nostra mente.
Oggi, un giudice come me,lo chiede al potere se può giudicare.Tu sei il potere.Vuoi essere giudicato?Vuoi essere assolto o condannato?
Ci sono attimi indelebili che rimangono sospesi così, nell’infinito dei ricordi…
– Lo sai perché non mi sono ancora uccisa? Dopo aver subito sulla mia pelle le mani che hanno scagliato mio figlio dalle mura di Troia, lo sai perché non mi uccido?[…]Perché la dolcezza dei miei ricordi è pur sempre maggiore dell’orrore di quel massacro. Ed essi mi sono talmente cari che solo per quelli ho la forza di vivere. La morte, anche di quelli mi priverebbe. Ettore mio, solo e unico amore, il mio bambino adorato, morirebbero del tutto e per sempre. La mia vita, benché miserabile, benché piena di vergogna, prolunga la loro. Senza di essa anche il loro ricordo sarebbe spento per sempre.