Silvana Stremiz – Ricordi
I ricordi a volte andrebbero bruciarti. Sono troppo “bugiardi” da poter conservare.
I ricordi a volte andrebbero bruciarti. Sono troppo “bugiardi” da poter conservare.
Forse Dio c’è, forse è troppo distratto dalle futili preghiere che dispensiamo egoisticamente per noi stessi. Forse sbaglio ad avere tanti dubbi, a farmi tante domande, forse non so pregare, forse non sappiamo pregare, forse non sappiamo ringraziare e non sappiamo cogliere l’avuto. Forse abbiamo solo un fottuto bisogno di crederci.
Si sente insignificante solo colui che non ha autostima, o è in preda alla disperazione.
La cattiveria non appartiene alla vita, ma all’uomo.
Chi non è disposto ad amare non vale la pena che faccia lo sforzo di vivere. Perché l’amore è vivere.
Un oggetto può piacere anche per se stesso, per la diversità delle sensazioni gradevoli che ci suscita in una percezione armoniosa; ma ben più spesso il piacere che un oggetto ci procura non si trova nell’oggetto per se medesimo. La fantasia lo abbellisce cingendolo e quasi irraggiandolo d’immagini care. Nell’oggetto insomma amiamo quel che vi mettiamo di noi.
Le lacrime sono emozioni che prendono forma.