Mark Twain – Ricordi
Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.
Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.
Io non voglio ricordare, perché se ricordo sto male.
Alcune persone sono “eterni” ricordi, altri sono soltanto “rottami” perenni.
L’invidia è la chiave; presente ed evidente in tutta la storia di Dio. È la sostanza del suo temperamento, la base del suo carattere. La paura che se Adamo ed Eva avessero mangiato il frutto dell’Albero della conoscenza sarebbero diventati “come Dio” scatenò la sua invidia al punto di sconvolgergli la ragione, sicché fu incapace di trattare quelle povere creature con giustizia e carità, e non seppe nemmeno astenersi da un comportamento crudele e criminale verso i loro innocenti discendenti.
Mi capita spesso di ripensare al passato e ogniqualvolta mi sorprendo a sorridere è perché tutto quello che ho fatto, l’ho fatto con piacere.
Possiamo sostituire chi ci sta accanto, ma non siamo ingrado di sostituire un ricordo.
I ricordi profumano di un tempo già andato, sono petali vellutati di memoria.