Francesca Nacca – Ricordi
Se nelle mie vene scorre solo un po’ del tuo sangue, mi impegnerò animosamente per farti il dovuto onore; sperando di meritare di esser detta tua erede.
Se nelle mie vene scorre solo un po’ del tuo sangue, mi impegnerò animosamente per farti il dovuto onore; sperando di meritare di esser detta tua erede.
E nel buio e nel silenzio della notte si susseguono pensieri scolpiti nella memoria per riportare nel cuore emozioni su cui cullarsi e addormentarsi.
I ricordi sono come le onde del mare, tornano sempre, più o meno impetuose, a seconda dei venti, dei tempi, delle stagioni. Si infrangono o lambiscono il cuore. Lo salvano o lo riempiono fin quasi ad affogarlo. E tu puoi solo imparare a riconoscere le mareggiate e a raccogliere quello che lasciano al loro passare.
L’odore dopo la pioggia, il salato sulle labbra dopo le lacrime, la speranza di una seconda possibilità.
La luce di un ricordo che trascolora, mi spinge a cercare nuove emozioni che diverranno la mia guida futura.
Quando certi amori tacciono, certe notti urlano, certi cuori scoppiano, certe menti volano, certi silenzi parlano, certi ricordi vivono e certe anime solitarie capiscono che certe emozioni non tornano.
A volte non cerchiamo qualcuno, ma i momenti vissuti insieme e una persona che in realtà non esiste più, perché è cambiata per sempre.