Salomè Da Silva – Frasi Sagge
Si può esser certi di dubitare ma non dubitare di esser certi.
Si può esser certi di dubitare ma non dubitare di esser certi.
Un fallimento non è la fine del mondo, è il modo per guardarsi dentro, capire dove abbiamo sbagliato e rimediare.
Il tempo domina passato e futuro, a noi effimere creature, questo Dio ingordo non ci lascia che un attimo di vita, il presente.
Se vuoi essere un campione devi esserlo prima nella vita, il ring su cui combatti si chiama “vita”. È quella la vera sfida! Può essere vinta e trasformarsi non più in una guerra, ma diventare un paradiso. Tutto dipende dalla sensibilità di saper scegliere, è sempre stato così in fondo. Diamo la colpa agli altri dei nostri errori, e spesso non ci assumiamo le nostre responsabilità, così facendo trascuriamo il fatto che siamo creatori della realtà che viviamo, miglioriamo noi stessi prima.
Alla fin dei conti i più stronzi si rivelano i migliori, mentre i più ben voluti rimangono chiusi nelle loro convinzioni senza uscire dal loro piccolo mondo a confrontarsi con gli altri. Io per ciò ho compassione.
Più tardi Lia mi avrebbe detto: “Tu vivi di superfici. Quando sembri profondo è perché ne incastri molte, e combini l’apparenza di un solido – un solido che se fosse solido non potrebbe stare in piedi.””Stai dicendo che sono superficiale?””No,” mi aveva risposto, “quello che gli altri chiamano profondità è solo un tesseract, un cubo tetradimensionale. Entri da un lato, esci dall’altro, e ti trovi in un universo che non può coesistere col tuo.”
“Hai appreso anche tu quel segreto del fiume: che il tempo non esiste?”. Un chiaro sorriso si diffuse sul volto di Vasudeva. “Si Siddharta” rispose.”Ma è questo ciò che tu vuoi dire: che il fiume si trova dovunque in ogni istante, alle sorgenti e alla foce, alla cascata, al traghetto, alle rapide, nel mare, in montagna, dovunque in ogni istante, e che per lui non vi è che presente, neanche l’ombra del passato, neanche l’ombra dell’avvenire?”. “Si, questo” disse Siddharta. “E quando l’ebbi appreso, allora considerai la mia vita, e vidi che è anch’essa un fiume, vidi che soltanto ombre, ma nulla di reale, separano il ragazzo Siddharta dall’uomo Siddharta e dal vecchio Siddharta. Anche le precedenti incarnazioni di Siddharta non furono un passato, e la sua morte e il suo ritorno a Brahma non sono un avvenire.Nulla fu, nulla sarà: tutto è. Tutto ha realtà e presenza”. Siddharta parlava con entusiasmo; questa rivelazione l’aveva reso profondamente felice. Oh, non era forse il tempo la sostanza di ogni pena, non era forse il tempo la sostanza di ogni tormento e d’ogni paura, e non sarebbe stato superato e soppresso tutto il male, tutto il dolore del mondo, appena si fosse superato il tempo, appena si fosse trovato il modo di annullare il pensiero del tempo?