Angela Vece – Frasi Sagge
Un linguaggio semplice è segno di grandezza.
Un linguaggio semplice è segno di grandezza.
Intendo esaminare qui i ricordi di esperienze estreme, di offese subite o inflitte. In questo caso sono all’opera tutti o quasi i fattori che possono obliterare o deformare la registrazione mnemonica: il ricordo di un trauma, patito o inflitto, è esso stesso traumatico, perché richiamarlo duole o almeno disturba: chi è stato ferito tende a rimuovere il ricordo per non rinnovare il dolore; chi ha ferito ricaccia il ricordo nel profondo, per liberarsene, per alleggerire il suo senso di colpa.Qui, come in altri fenomeni, ci troviamo davanti a una paradossale analogia tra vittima e oppressore, e ci preme essere chiari: i due sono nella stessa trappola, ma è l’oppressore, e solo lui, che l’ha approntata e l’ha fatta scattare, e se soffre, è giusto che ne soffra; ed è iniquo che ne soffra la vittima, come invece ne soffre, anche a distanza di decenni. Ancora una volta si deve constatare, con lutto, che l’offesa è insanabile: si protrae nel tempo, e le Erinni, a cui bisogna pur credere, non travagliano solo il tormentatore (se pure lo travagliano, aiutate o no dalla punizione umana) ma perpetuano l’opera di questo negando la pace al tormentato.
Il segreto per essere delle persone speciali è migliorarsi dai difetti, ignorando i propri pregi.
Non cantare mai vittoria prima del tempo. Tesoro, non vince chi urla di più. Perché la maggior parte dei vincenti lotta e vince in silenzio!
Che cos’è la vera Bellezza… se non una sottile Ombra sfuggente nel Cuore, situata fra i Lampi di una tempesta d’Amore.
Quello che oggi il tempo non distrugge, domani sarà una fortezza.
Io sono Dio e so di esserlo,anche voi siete Dio, ma non sapete di esserlo.