Raffaele Direnzo – Frasi Sagge
Ogni età ha il suo fascino e il suo bagaglio d’esperienza, come ogni esperienza ha bisogno di una sua età.
Ogni età ha il suo fascino e il suo bagaglio d’esperienza, come ogni esperienza ha bisogno di una sua età.
Il tempo non aspetta nessuno, allora perché ci si ostina a vivere in competizione con il tempo? Vivere per avere non ti fa possedere la vita, ma l’illusione che le cose, ti facciano vivere.
Dio ci ha donato tutto quello di cui abbiamo bisogno per tingere il capolavoro della nostra esistenza, se dipingiamo uno scarabocchio, è solo colpa nostra, la bellezza appartiene alla mano che porta il cuore, perché solo il cuore riesce a disegnare l’amore.
Essere sensibile è un po’ come essere un attento ascoltatore di musica, che riesce a “sentirsi” addosso ogni vibrazione prodotta da essa, a distinguere ogni singola nota, a carpire l’intonazione se calante o crescente, ad individuare tra i tanti strumenti, la melodia scandita di quello più dolce o più triste. Essere sensibile vuol dire percepire le variazioni di tono della voce quando l’umore varia, proprio come se la voce fosse una musica dalle infinite sfumature cromatiche. Essere sensibile vuol dire notare ogni minimo dettaglio, ogni minimo cambiamento se pur insignificante, ogni silenzio, ogni rumore, ogni parola non detta, ogni emozione trattenuta ed inespressa. Essere sensibile vuol dire immedesimarsi in ogni circostanza, in ogni sofferenza, anche in un gattino abbandonato e sporco che implora pietà ad ogni passante. Chi è sensibile soffre, di un dolore muto e soffocante, per le sofferenze del mondo. Chi è sensibile piange in silenzio senza lacrime, per ogni lacrima versata e dileguata. Chi è sensibile, sente la musica del mondo, e trae la forza da ogni vibrazione eterna e senza fine, che ogni corda tesa risuona nel suo cuore. È musica, la musica dell’anima!
Il peggior maestro che si possa incontrare è quello che professa materie che non gli appartengono.
Se esiste un uomo non violento, perchè non può esistere una famiglia non violenta? E perchè non un villaggio? una città, un paese, un mondo non violento?
Che cos’è mai la saggezza degli uomini, quando essi non danno ascolto alla volontà di quelli lassù?