Micaela Fantauzzi – Frasi Sagge
La saggezza è il premio che la vita consegna a colui che ha vissuto nel modo giusto.
La saggezza è il premio che la vita consegna a colui che ha vissuto nel modo giusto.
Se oscuri pensieri conducono per mano il tuo bambino interiore, e ombre asfissianti hanno preso il timone della tua nave, se il tuo orizzonte è annebbiato dai fumi dell’angoscia, sappi d’esser sulla via che conduce al cielo.
Le persone sono come un muro, noi vediamo solo l’intonaco ma non sappiamo realmente come sono fatte.
Vincitore è sempre colui che si mette in gioco e non chi resta a guardare.
Non ha importanza quante volte si dimostra l’appartenenza ad un fascio di pensiero: una volta o sei milioni, si conferma solo quello che la conocenza grida all’intelligenza.
Chi ama può anche odiare.
Se solo guardassimo a ciò che “abbiamo” con gli occhi di chi sente, sarebbe la felicità a rincorrerci!
Se oscuri pensieri conducono per mano il tuo bambino interiore, e ombre asfissianti hanno preso il timone della tua nave, se il tuo orizzonte è annebbiato dai fumi dell’angoscia, sappi d’esser sulla via che conduce al cielo.
Le persone sono come un muro, noi vediamo solo l’intonaco ma non sappiamo realmente come sono fatte.
Vincitore è sempre colui che si mette in gioco e non chi resta a guardare.
Non ha importanza quante volte si dimostra l’appartenenza ad un fascio di pensiero: una volta o sei milioni, si conferma solo quello che la conocenza grida all’intelligenza.
Chi ama può anche odiare.
Se solo guardassimo a ciò che “abbiamo” con gli occhi di chi sente, sarebbe la felicità a rincorrerci!
Se oscuri pensieri conducono per mano il tuo bambino interiore, e ombre asfissianti hanno preso il timone della tua nave, se il tuo orizzonte è annebbiato dai fumi dell’angoscia, sappi d’esser sulla via che conduce al cielo.
Le persone sono come un muro, noi vediamo solo l’intonaco ma non sappiamo realmente come sono fatte.
Vincitore è sempre colui che si mette in gioco e non chi resta a guardare.
Non ha importanza quante volte si dimostra l’appartenenza ad un fascio di pensiero: una volta o sei milioni, si conferma solo quello che la conocenza grida all’intelligenza.
Chi ama può anche odiare.
Se solo guardassimo a ciò che “abbiamo” con gli occhi di chi sente, sarebbe la felicità a rincorrerci!